Trovare sangue nelle feci è un'esperienza che spaventa. Il primo istinto è pensare al peggio, ma nella maggior parte dei casi le cause sono benigne e trattabili. Questo non significa ignorare il sintomo: significa capire cosa osservare e quando è il momento di parlarne con il medico.

In questo articolo vediamo le cause più frequenti del sangue nelle feci, come interpretare il colore e la quantità, quando è necessario correre al pronto soccorso e quali esami di screening sono raccomandati.

Sangue nelle feci: le cause più comuni

La presenza di sangue nelle feci può derivare da qualsiasi punto del tratto gastrointestinale, dalla bocca all'ano. Le cause più frequenti, tuttavia, riguardano l'ultimo tratto dell'intestino.

Emorroidi: la causa più frequente in assoluto

Le emorroidi sono la causa numero uno di sanguinamento rettale, soprattutto negli adulti tra i 30 e i 60 anni. Si tratta di vene dilatate nella zona anale che possono sanguinare durante l'evacuazione, in particolare in caso di feci dure o sforzo eccessivo.

Il sangue da emorroidi è tipicamente:

  • Di colore rosso vivo
  • Visibile sulla carta igienica o che gocciola nel water
  • Non mescolato alle feci
  • Spesso accompagnato da prurito o fastidio anale

Le emorroidi si gestiscono bene con alimentazione ricca di fibre, idratazione adeguata e creme specifiche. Il medico di base può prescrivere il trattamento appropriato senza necessità di una visita specialistica nella maggior parte dei casi.

Ragadi anali

Le ragadi sono piccole lacerazioni della mucosa anale, spesso causate dal passaggio di feci molto dure. Provocano un dolore acuto durante l'evacuazione e un sanguinamento rosso vivo, di solito in piccola quantità. Sono molto comuni e guariscono spontaneamente nella maggior parte dei casi.

Diverticolite e malattia diverticolare

I diverticoli sono piccole estroflessioni della parete intestinale, frequenti dopo i 50 anni. Quando si infiammano (diverticolite) o si rompono piccoli vasi al loro interno, possono causare sanguinamento, a volte anche abbondante. Il sangue è generalmente rosso scuro o marrone.

Polipi intestinali

I polipi sono escrescenze della mucosa del colon che nella maggior parte dei casi sono benigni. Alcuni tipi, però, possono evolvere nel tempo verso forme tumorali. Spesso non danno sintomi, ma possono causare piccole perdite di sangue occulto (non visibile a occhio nudo) rilevabili solo con esami specifici.

Malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD)

Il morbo di Crohn e la colite ulcerosa sono malattie infiammatorie croniche che possono causare sanguinamento intestinale, spesso accompagnato da diarrea persistente, dolori addominali e perdita di peso. Colpiscono frequentemente i giovani adulti.

Il colore del sangue nelle feci: cosa significa

Il colore del sangue fornisce un'indicazione importante sulla sua origine nel tratto gastrointestinale.

Sangue rosso vivo (ematochezia)

Il sangue rosso brillante proviene generalmente dalla parte bassa dell'apparato digerente: retto, ano o ultimo tratto del colon. Le cause più comuni sono emorroidi, ragadi e polipi rettali. È il tipo di sanguinamento più frequente e, nella maggior parte dei casi, il meno preoccupante.

Sangue scuro o feci nere (melena)

Le feci nere, catramose e maleodoranti (melena) indicano generalmente un sanguinamento nella parte alta del tratto digerente: stomaco o duodeno. Le cause possono includere ulcera gastrica, gastrite erosiva o varici esofagee. La melena richiede sempre una valutazione medica urgente.

Attenzione: alcuni alimenti (barbabietole, mirtilli) e farmaci (ferro, bismuto) possono alterare il colore delle feci senza che ci sia un reale sanguinamento.

Sangue occulto

Il sangue occulto non è visibile a occhio nudo e può essere rilevato solo attraverso un esame di laboratorio specifico (SOF test). È il tipo di sanguinamento più insidioso perché passa inosservato, ed è proprio quello che gli screening mirano a individuare.

Quando preoccuparsi: i segnali d'allarme

Sebbene la maggior parte dei sanguinamenti rettali sia benigna, esistono situazioni in cui è fondamentale rivolgersi immediatamente al medico o al pronto soccorso.

Vai al Pronto Soccorso (o chiama il 118) se:

  • Il sanguinamento è abbondante e non si ferma
  • Hai feci nere e catramose (melena)
  • Avverti debolezza, vertigini o svenimento
  • Hai dolore addominale intenso associato al sanguinamento
  • Hai febbre alta associata al sanguinamento

Parla con il tuo medico se:

  • Il sanguinamento si ripete per più di una settimana
  • Noti un cambiamento delle abitudini intestinali (diarrea o stitichezza persistente)
  • Hai una perdita di peso inspiegabile
  • Hai più di 50 anni e non hai mai fatto screening
  • Hai familiarità per tumori del colon-retto

Per queste situazioni non urgenti, puoi scrivere al tuo medico su HeyDottore descrivendo cosa hai notato: il colore, la quantità, la frequenza e eventuali altri sintomi. Il medico potrà valutare se sono necessari accertamenti.

Screening del tumore colon-rettale: cosa sapere

Il tumore del colon-retto è il secondo tumore più frequente in Italia (dati AIOM-AIRTUM), ma è anche uno dei più prevenibili grazie agli screening. La diagnosi precoce fa un'enorme differenza: la sopravvivenza a 5 anni supera il 90% quando il tumore viene individuato allo stadio iniziale.

Il SOF test (Sangue Occulto Fecale)

Il SOF test è l'esame di primo livello raccomandato dal Servizio Sanitario Nazionale. È gratuito, semplice (si fa a casa raccogliendo un campione di feci) e viene offerto ogni due anni a tutti i cittadini tra i 50 e i 69 anni.

Se il risultato è positivo, non significa necessariamente cancro: nella maggior parte dei casi si tratta di polipi benigni o altre condizioni. Viene però consigliata una colonscopia di approfondimento.

La colonscopia

La colonscopia è l'esame gold standard per esaminare l'intero colon. Permette non solo di visualizzare eventuali lesioni, ma anche di rimuovere polipi durante la stessa procedura (polipectomia). Secondo le linee guida della Società Italiana di Gastroenterologia (SIGE), è raccomandata anche prima dei 50 anni in caso di familiarità.

Quando anticipare lo screening

Le linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) raccomandano di iniziare lo screening prima dei 50 anni se:

  • Un parente di primo grado ha avuto tumore colon-rettale prima dei 60 anni
  • Due o più parenti di primo grado hanno avuto la malattia a qualsiasi età
  • Si è affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali
  • Si ha una sindrome genetica nota (es. sindrome di Lynch, poliposi familiare)

Se rientri in una di queste categorie e non hai ancora parlato di screening con il tuo medico, puoi farlo comodamente su HeyDottore: il medico potrà prescriverti il SOF test o indirizzarti verso una colonscopia.

Cosa fare quando trovi sangue nelle feci

Ecco un approccio pratico e razionale:

  1. Non farti prendere dal panico. Ricorda che la causa più comune sono le emorroidi, una condizione benigna e trattabile.
  2. Osserva e annota. Colore del sangue (rosso vivo, scuro, nelle feci o separato), quantità, frequenza, presenza di dolore o altri sintomi.
  3. Escludi cause alimentari. Barbabietole, pomodoro concentrato, frutti rossi e integratori di ferro possono colorare le feci.
  4. Non rimandare. Anche se pensi siano emorroidi, è sempre meglio avere una conferma dal medico, soprattutto se il sintomo è nuovo.
  5. Scrivi al tuo medico. Per un sanguinamento lieve e non urgente, descrivere i sintomi al medico è il primo passo corretto. Su HeyDottore puoi farlo in qualsiasi momento.

Prevenzione: abitudini che proteggono l'intestino

Alcune abitudini quotidiane possono ridurre significativamente il rischio di problemi intestinali:

  • Fibre nella dieta: frutta, verdura, legumi e cereali integrali favoriscono una buona regolarità intestinale e riducono il rischio di emorroidi e diverticoli
  • Idratazione: almeno 1,5-2 litri d'acqua al giorno per mantenere le feci morbide
  • Attività fisica regolare: favorisce la motilità intestinale
  • Evitare sforzi eccessivi in bagno: non trattenere e non spingere troppo
  • Limitare alcol e carni rosse lavorate: fattori di rischio riconosciuti per il tumore colon-rettale (World Cancer Research Fund)
  • Aderire ai programmi di screening: il SOF test ogni 2 anni dopo i 50 è gratuito e salva vite

Conclusione

Il sangue nelle feci è un sintomo che merita attenzione ma non necessariamente allarme. Nella grande maggioranza dei casi si tratta di condizioni benigne come emorroidi o ragadi, facilmente gestibili. Ciò che conta è non ignorare il segnale: osservare, annotare e riferire al proprio medico.

Per le situazioni urgenti — sanguinamento abbondante, feci nere, debolezza — il pronto soccorso è la scelta giusta. Per tutto il resto, il primo passo è parlare con il proprio medico di base, che può prescrivere gli accertamenti necessari e rassicurarti. Con HeyDottore, puoi farlo con un semplice messaggio.

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Disclaimer medico

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e divulgativo. Non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o il trattamento di un medico. Non devono essere utilizzate per l'autodiagnosi o l'automedicazione. Consulta sempre il tuo medico curante o uno specialista qualificato per qualsiasi dubbio sulla tua salute. In caso di emergenza chiama immediatamente il 118 o recati al Pronto Soccorso piu vicino. HeyDottore non si assume responsabilita per eventuali conseguenze derivanti dall'uso improprio delle informazioni qui riportate.

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